/**
 * LAMPO3 StepForm — stile di base.
 *
 * Serve a neutralizzare lo stile che il browser applica di default a
 * <fieldset> e <legend>, che altrimenti rompe i layout dei temi: il fieldset
 * porta bordo e padding suoi, e la legend si inserisce nel flusso andando a
 * sovrapporsi alle etichette flottanti.
 *
 * Volutamente minimo e senza colori propri: eredita dal tema (currentColor,
 * font: inherit). Ogni sito puo' poi sovrascrivere queste classi.
 */

/**
 * Nessuna cornice attorno ai campi.
 *
 * Il riquadro che deve risaltare e' quello che contiene TUTTO il modulo (nel
 * tema del sito), non un secondo bordo interno: due cornici concentriche si
 * fanno concorrenza e il risultato e' piu' confuso, non piu' chiaro.
 * L'evidenza si da' al contenitore esterno, nel CSS del tema.
 */
.l3sf {
	display: block;
}

/* L'indicatore in cima al riquadro: sopra il titolo, fuori dalla cornice. */
.l3sf__progress[data-l3sf-progress-for] {
	margin-bottom: 0.9rem;
}

/**
 * Il fieldset serve solo a raggruppare semanticamente: niente aspetto proprio.
 *
 * E' una GRIGLIA e non un blocco per un motivo preciso: i temi spaziano i campi
 * con `gap` sul contenitore del form (zappanico: .form-stack{display:grid;gap:1.25rem}).
 * Inserendo un fieldset, i campi smettono di essere figli diretti di quel
 * contenitore e perdono la spaziatura, ritrovandosi appiccicati. Ripetendo qui
 * la griglia, i campi tornano distanziati come nel form originale.
 *
 * Il valore si sovrascrive per sito con --l3sf-gap.
 */
.l3sf__step {
	border: 0;
	margin: 0;
	min-inline-size: 0; /* senza questo il fieldset non si restringe nel flex/grid */
	display: grid;
	gap: var(--l3sf-gap, 1.25rem);
	align-content: start;

	/* Spazio in cima per le etichette flottanti: quando il campo riceve il focus
	   o viene compilato, l'etichetta risale sopra il bordo dell'input e senza
	   questo margine finirebbe sul contenuto precedente.
	   Misurato sul tema zappanico: l'etichetta parte da top:18px e si sposta di
	   translateY(-26px), quindi sborda di 8px. 12px lascia un margine reale.
	   Si puo' azzerare dove le etichette sono statiche. */
	padding: 0.75rem 0 0;
}

.l3sf__step[hidden] {
	display: none;
}

/**
 * La legend resta per gli screen reader ma non occupa spazio visivo.
 *
 * Motivo: molti temi (fra cui zappanico) usano etichette flottanti posizionate
 * in absolute sopra il campo. Una legend visibile finisce per sovrapporsi alla
 * prima etichetta, e il risultato dipende dal tema — cioe' e' imprevedibile.
 * Il numero del passo e' comunque mostrato da .l3sf__progress, quindi
 * l'informazione visiva non si perde.
 *
 * Un tema che voglia mostrarla puo' sovrascrivere questa regola.
 */
.l3sf__legend {
	position: absolute;
	width: 1px;
	height: 1px;
	margin: -1px;
	padding: 0;
	overflow: hidden;
	clip: rect(0 0 0 0);
	clip-path: inset(50%);
	white-space: nowrap;
	border: 0;
}

/**
 * Indicatore di avanzamento: segmenti invece di una frase.
 * Non introduce ne' colori ne' caratteri propri — eredita tutto dal tema
 * tramite currentColor, quindi si adatta a qualunque palette.
 */
.l3sf__progress {
	display: flex;
	align-items: center;
	gap: 0.6rem;
	margin: 0 0 1.1rem;
}

.l3sf__bars {
	display: flex;
	align-items: center;
	gap: 0.3rem;
	flex: 1 1 auto;
	max-width: 8rem;
}

.l3sf__bar {
	flex: 1 1 0;
	height: 3px;
	border-radius: 999px;
	background: currentColor;
	opacity: 0.22;
	transition: opacity 0.25s ease;
}

.l3sf__bar.is-on {
	opacity: 0.9;
}

.l3sf__count {
	font-size: 0.75em;
	letter-spacing: 0.04em;
	opacity: 0.6;
	font-variant-numeric: tabular-nums;
	line-height: 1;
}

/* Solo per le tecnologie assistive. */
.l3sf__sr {
	position: absolute;
	width: 1px;
	height: 1px;
	margin: -1px;
	padding: 0;
	overflow: hidden;
	clip: rect(0 0 0 0);
	clip-path: inset(50%);
	white-space: nowrap;
	border: 0;
}

/* Niente margin-top: la spaziatura la dà già il gap della griglia dello step. */
.l3sf__nav {
	display: flex;
	flex-wrap: wrap;
	align-items: center;
	gap: 0.75rem;
}

/**
 * L'azione principale occupa lo spazio disponibile invece di stringersi sulla
 * parola che contiene: da sola arriva a piena larghezza, come il pulsante di
 * invio dell'ultimo passaggio, e accanto al link "Indietro" prende tutto ciò
 * che resta. Cosi' i passaggi hanno lo stesso peso visivo fino in fondo.
 *
 * I selettori usano l'attributo data- e non le classi: funzionano anche quando
 * i pulsanti ricevono le classi del tema tramite il filtro.
 */
.l3sf__nav [data-l3sf-next] {
	flex: 1 1 auto;
	min-width: min(13rem, 100%);
	text-align: center;
	justify-content: center; /* nel caso il tema renda il bottone un flex */
}

/* Il ritorno resta della sua misura: è l'azione secondaria. */
.l3sf__nav [data-l3sf-prev] {
	flex: 0 0 auto;
}

/* Il messaggio d'errore va a capo invece di comprimere il pulsante. */
.l3sf__nav .l3sf__error {
	flex: 1 0 100%;
}

/**
 * GERARCHIA DELLE AZIONI (standard LAMPO3)
 *
 *   "Avanti" e l'invio finale  ->  bottone pieno, l'azione principale
 *   "Indietro"                 ->  link sottolineato, azione secondaria
 *
 * Due azioni con lo stesso peso visivo costringono a leggerle entrambe per
 * capire quale sia quella giusta. Dando al ritorno l'aspetto di un link, la
 * scelta principale si riconosce senza pensarci.
 *
 * "Indietro" resta comunque un <button> nel markup, non un <a>: non naviga
 * verso un indirizzo, cambia lo stato del form. Per chi usa tastiera o screen
 * reader la differenza conta — i pulsanti si attivano anche con la barra
 * spaziatrice e vengono annunciati come comandi, non come collegamenti.
 */

/* Aspetto neutro di riserva: se il tema definisce .btn, quelle classi arrivano
   dal filtro l3sf_classi_bottone e queste regole restano innocue. */
.l3sf__btn {
	font: inherit;
	cursor: pointer;
	border-radius: 8px;
	padding: 0.7em 1.4em;
	border: 1px solid currentColor;
	background: transparent;
	color: inherit;
	line-height: 1.2;
	transition: opacity 0.15s ease;
}

.l3sf__btn:hover {
	opacity: 0.85;
}

.l3sf__btn:disabled {
	opacity: 0.5;
	cursor: default;
}

.l3sf__btn--next {
	font-weight: 600;
}

/* Il ritorno: aspetto di link, comportamento di pulsante. */
.l3sf__btn--prev {
	border: 0;
	background: none;
	padding: 0.7em 0;
	color: inherit;
	opacity: 0.8;
	text-decoration: underline;
	text-underline-offset: 3px;
	font-weight: 400;
	border-radius: 0;
}

.l3sf__btn--prev:hover {
	opacity: 1;
}

/* Il focus da tastiera deve restare ben visibile anche senza bordo. */
.l3sf__btn--prev:focus-visible {
	outline: 2px solid currentColor;
	outline-offset: 3px;
	border-radius: 3px;
}

.l3sf__error {
	font-size: 0.9em;
	line-height: 1.35;
}

.l3sf__error:empty {
	display: none;
}

.l3sf__noscript {
	margin: 0 0 1rem;
	font-size: 0.9em;
	line-height: 1.4;
}

/**
 * Messaggio di esito dopo l'invio (conferma o errore).
 *
 * Ha uno stile proprio invece di appoggiarsi alle classi del tema: molti temi
 * caricano il CSS per singola pagina (zappanico usa un critical CSS per route),
 * quindi una classe presa in prestito dalla home puo' semplicemente non essere
 * caricata dove serve — il messaggio comparirebbe senza alcuna evidenza.
 * Qui i colori restano ereditati (currentColor): si adatta a qualunque palette.
 */
.l3sf-esito {
	margin: 0 0 1.25rem;
	padding: 1.15rem 1.35rem;
	border: 1px solid currentColor;
	border-left-width: 3px;
	border-radius: 12px;
	background: rgba(255, 255, 255, 0.06);
	max-width: 560px;
}

.l3sf-esito > :first-child {
	margin-top: 0;
	font-weight: 600;
	font-size: 1.15em;
	line-height: 1.25;
}

.l3sf-esito > :last-child {
	margin-bottom: 0;
}

.l3sf-esito p + p {
	margin-top: 0.5rem;
	font-size: 0.95em;
	line-height: 1.5;
	opacity: 0.85;
}

/* Contenitore dell'esito quando il modulo viene sostituito senza ricaricare.
   Riceve il fuoco per gli screen reader: il contorno non serve, non e' un
   elemento con cui si interagisce. */
.l3sf-conclusione:focus { outline: none; }
