Regione Marche – Bando per la Transizione Ecologica delle Imprese

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Incentivi per la sostenibilità ambientale, il risparmio energetico e gli obiettivi di economia circolare.
Contributi a fondo perduto fino al 70% e con un massimo di euro 8.000, per piccole e medie imprese.

Data scadenza: 31/07/2024

Beneficiario

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

Sono beneficiarie del bando le micro, piccole e medie imprese della Regione Marche iscritte alla Camera di Commercio, in regola con il diritto camerale e gli obblighi contributivi.

Agevolazione

Quali sono le agevolazioni previste dal bando?

Contributi a fondo perduto concessi nelle seguenti misure:

– 60% delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione degli interventi di tipo A) EFFICIENTAMENTO ENERGETICO programmati dalle imprese e descritti nel progetto aziendale, sino ad un importo massimo di € 6.000 per ciascuna impresa beneficiaria;
– 70% delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione degli interventi di tipo B) ECONOMIA CIRCOLARE programmati dalle imprese e descritti nel progetto aziendale, sino ad un importo massimo di € 8.000 per ciascuna impresa beneficiaria.

Sono ammessi a finanziamento solo quei progetti il cui costo complessivo ammissibile a contributo sia almeno pari ad € 3.000.

I voucher riconosciuti alle PMI ai sensi del presente avviso pubblico sono concessi in regime de minimis.

Scadenza

Qual’è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo?

Domande presentabili a partire dal giorno 8 luglio 2024 (dalle ore 10,00) ed entro e non oltre il 31 luglio 2024 (ore 12,00).

Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

Sono ammissibili le seguenti spese connesse a interventi di:

A) Efficientamento energetico
Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di consulenza:
– audit energetici, finalizzati a valutare la situazione iniziale “as is” dell’impresa, per individuare e quantificare gli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio e definire un piano di miglioramento energetico;
– analisi delle forniture di energia, attraverso l’analisi dei documenti contrattuali e contabili delle utenze, finalizzata alla definizione di un programma di ottimizzazione dei parametri contrattuali alla luce delle caratteristiche produttive dell’impresa;
– progettazione di sistemi di raccolta e di monitoraggio dei dati energetici di base (bollette, contatori, ecc.) e della produzione (consumi, rendimenti, ecc.), anche attraverso l’utilizzo di automazioni con tecnologie 4.0;
– piano di miglioramento energetico con individuazione e quantificazione degli interventi di efficienza e le opportunità di risparmio dell’impresa;
– studi di fattibilità per progetti di riqualificazione energetica;
– studio di fattibilità tecnico-economica finalizzata alla realizzazione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER);
– realizzazione della documentazione tecnica (progetto, configurazione, ecc.) e giuridica (statuto, contratti, ecc.) necessaria alla costituzione/adesione di/ad una CER;
– acquisizione temporanea del servizio esterno di Energy Manager a beneficio dell’impresa, per la realizzazione di attività coerenti con gli obiettivi di cui ai punti precedenti
– implementazione di Sistemi di gestione dell’energia in conformità alle norme ISO 50001, ISO 50005, ISO 50009;

Sono ammissibili le spese per i seguenti servizi di formazione e di certificazione:
– attività di formazione finalizzata al conseguimento della qualifica di Energy manager e/o di EGE per risorse interne, impiegate stabilmente all’interno dell’impresa ;
– spese per le verifiche di parte terza da parte di organismi accreditati per il conseguimento delle certificazioni dei sistemi di gestione dell’energia.

B) Economia circolare
Spese per l’acquisizione di servizi di consulenza e/o di certificazione finalizzati all’implementazione di uno o più dei seguenti sistemi di analisi e/o gestione di processo e/o di prodotto relativi alla circolarità:
– Analisi del Ciclo di Vita del Prodotto (LCA) in accordo con le UNI EN ISO 14040 / UNI EN ISO 14044
– Carbon Footprint di Prodotto (CFP) in accordo con la UNI EN ISO 14067;
– Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) in accordo con la UNI EN ISO 14025;
– Carbon Footprint di organizzazione (CFO) in accordo con la UNI EN ISO 14064-1;
– ECOLABEL di prodotto o di servizio (tipo servizi turistici) in accordo con la UNI EN ISO 14024;
– Asserzioni ambientali auto-dichiarate (etichettatura ambientale di Tipo II in accordo con la UNI EN ISO 14021;
– Misurazione della circolarità, in accordo con i principi della specifica tecnica UNI/TS 11820;
– Mappatura crediti LEED, per un’edilizia sostenibile;
– Implementazione di sistemi di gestione forestale e la certificazione di Catena di custodia (es. FSC, PEFC)
– Certificazioni di materiale riciclato (es : Remade, Remade in Italy, Plastica seconda vita, GRS la certificazione per il tessile riciclato, ecc)

Sono, inoltre, ammissibili le spese per i seguenti servizi di formazione:
– attività di formazione relativi alla partecipazione (del titolare e dei rappresentanti legali dell’impresa ovvero dei collaboratori con rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato) a percorsi il cui programma formativo sia chiaramente riconducibile ad uno o più degli strumenti di economia circolare di cui ai punti precedenti.

Sono ammissibili le sole spese (al netto di IVA) identificate da fatture intestate all’impresa beneficiaria, solo se effettivamente sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda ed entro e non oltre il termine ultimo di presentazione della rendicontazione finale fissato in 12 mesi dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione.

I servizi di consulenza non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:
– supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
– formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.

Spese non ammissibili:

– le spese sostenute prima della data di presentazione della domanda e successive al termine ultimo di chiusura del progetto
– l’acquisto di beni e servizi strumentali legati all’ordinaria amministrazione dell’impresa
– le spese relative a servizi per le quali si è già usufruito di altra agevolazione pubblica
– le spese relative a servizi oggetto di “fatture d’acconto” con data antecedente alla data di apertura del bando
– le spese relative ad imposte e tasse
– le spese relative ad interessi passivi (art.7 del Regolamento Ce n°1080/06)
– le spese quietanzate per contanti o attraverso cessioni di beni o compensazioni di qualsiasi genere (debiti, crediti e in natura) tra il beneficiario e il fornitore
– le spese di comunicazione e marketing
– le spese di trasporto, vitto e alloggio dei consulenti e relativi alla partecipazione all’eventuale corso di formazione specialistica
– in generale, tutte spese connesse alle normali spese di funzionamento generale dell’impresa, come la consulenza fiscale, ordinaria e legale

Lo Studio Zappanico resta a vostra disposizione per informazioni e chiarimenti.

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