Circolari dallo Studio

Finanziamenti Europei senza interessi fino all’80% per imprese innovative

17 October 2023 · 3 min di lettura

Finanziamenti Europei senza interessi fino all’80% per imprese innovative

Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative e finanzia progetti compresi tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro.

La domanda si presenta solo online sulla piattaforma di Invitalia.
Possono chiedere i finanziamenti le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese.

Beneficiario
Chi sono i beneficiari del bando?

Sono beneficiarie del bando le startup innovative costituite da non più di 60 mesi e iscritte alla sezione speciale del registro delle imprese:
– startup innovative di piccola dimensione, costituite da non più di 60 mesi
– team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello “startup Visa”
– imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano

Il progetto imprenditoriale deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

– avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
– essere orientato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
– essere finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata

Agevolazione
Quali sono le agevolazioni previste?

Smart&Start Italia offre un finanziamento a tasso zero, senza alcuna garanzia, a copertura dell’80% delle spese ammissibili.

Questa percentuale può salire al 90% se la startup è costituita interamente da donne e/o da giovani sotto i 36 anni, oppure se tra i soci è presente un esperto col titolo di dottore di ricerca italiano (o equivalente) che lavora all’estero e vuole rientrare in Italia.

Le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia possono godere di un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo e restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.

Il “Decreto Rilancio” del 20 maggio 2020 estende il contributo a fondo perduto (il 30% del finanziamento concesso) anche alle startup innovative localizzate nel Cratere sismico del Centro Italia.

Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuto.

È previsto un punteggio aggiuntivo in fase di valutazione per le iniziative che:

– attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
– operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
– dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
– dispongono del rating di legalità.

Le startup costituite da meno di un anno possono inoltre contare su servizi di tutoring tecnico-gestionale nella fase di avvio (pianificazione finanziaria, marketing, organizzazione, ecc.).

Scadenza
Quali sono i termini di presentazione delle domande?

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

Interventi ammessi
Quali sono i progetti finanziabili?

Smart&Start Italia finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.

Alcuni esempi di spese del piano d’impresa:
– Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
– Componenti hardware e software
– Brevetti, marchi e licenze
– Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
– Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
– Licenze relative all’utilizzo di software
– Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
– Consulenze specialistiche tecnologiche
– Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
– Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
– Investimenti in marketing e web marketing

Alcuni esempi di costi di funzionamento aziendale:
– Materie prime
– Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
– Hosting e housing
– Godimento beni di terzi

Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.

Lo Studio Zappanico resta a vostra disposizione per informazioni e chiarimenti.