Contributi a fondo perduto per la diversificazione in attività non agricole. Avvio di Agriturismi Incentivi fino a 200.000 euro.
Scadenza: 10/04/2025
Beneficiario
A chi sono dirette le agevolazioni?
I soggetti richiedenti, al momento della presentazione della domanda, debbono essere imprenditori agricoli in possesso dei seguenti requisiti:
– essere in possesso dell’iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici;
– registrare in SIAR, al momento della presentazione della domanda di sostegno, il proprio recapito telefonico mobile e attivare il servizio di messaggistica automatica del SIAR.
Agevolazione
Quali sono le agevolazioni previste dal bando?
Contributi a fondo perduto fino ad un massimo di euro € 200.000,00.
L’aiuto è concesso in conto capitale secondo la seguente intensità di aiuto:
– Investimenti immobili e spese generali per l’intero investimento : fino al 45% delle spese ammissibili;
– Investimenti immobili realizzati con tecniche di edilizia sostenibile: fino al 50% delle spese ammissibili;
– Arredi ed attrezzature/dotazioni: fino al 30% delle spese ammissibili.
Scadenza
Qual è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo?
Domande presentabili a partire dal giorno 26 settembre 2024 e fino al giorno 10 aprile 2025 ore 13,00.
Interventi ammessi
Quali sono i progetti finanziabili?
Il bando è finalizzato a incentivare gli investimenti per le attività di diversificazione aziendale che favoriscono la crescita economica coniugata con lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali, contribuendo a migliorare l’equilibrio territoriale, sia in termini economici che sociali.
Sono ammissibili spese connesse alla diversificazione di attività agricole con l’avvio di nuove attività di agriturismi.
INVESTIMENTI AMMISSIBILI
– Opere edili di recupero dei fabbricati aziendali esistenti da destinare all’attività agrituristica
– Realizzazione e/o adeguamento degli impianti tecnologici (termico – idrosanitario – elettrico etc.) attraverso l’introduzione di tecnologie volte al risparmio energetico e/o idrico (in questo caso anche attraverso il riuso delle acque) e alla utilizzazione di fonti energetiche rinnovabili necessari all’attività agrituristica;
– Sistemazioni di aree esterne da destinare all’ospitalità con piazzole per la sosta con mezzi autonomi di soggiorno – tende, roulotte, caravan etc. – nella disponibilità dei singoli ospiti;
– Realizzazione di percorsi didattici/sportivi/escursionistici/ricreativi all’interno dell’azienda agricola;
– Realizzazione di strutture sportive;
– Acquisto di attrezzature e allestimenti (arredi) necessari e strettamente funzionali allo svolgimento dell’attività agrituristica, inclusa la loro messa in opera. Sono ammissibili gli arredi di antiquariato.
REQUISITI PREVISTI PER I PROGETTI AMMISSIBILI
– sono realizzati all’interno dei beni fondiari nella disponibilità dell’impresa sulla superficie aziendale ricadente nel territorio regionale;
– essere riconducibili alle tipologie di attività agrituristiche inserite nel certificato di iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici e alle dimensioni delle stesse attività corrispondenti riconosciute.
– siano finalizzati e funzionali all’esercizio dell’agriturismo;
– facciano riferimento alla trasformazione di locali e/o edifici esistenti sul fondo, da destinare alla fornitura di uno più servizi tra quelli di seguito indicati:
1) ospitalità e/o somministrazione di alimenti e bevande;
2) attività o servizi complementari;
3) attività didattiche;
– prevedano la realizzazione di:
1) percorsi didattici/sportivi/escursionistici/ricreativi
2) strutture ricreative
3) strutture sportive
4) spazi attrezzati
– i servizi devono essere di dimensione e caratteristiche compatibili con l’attività agricola dell’azienda e con la dotazione strutturale ed infrastrutturale delle aree rurali.
Lo Studio Zappanico resta a vostra disposizione per informazioni e chiarimenti.